Di e con Aida Talliente e Patrizia Jurinčič Finžgar
Scene e mix audio di Aida Talliente e Patrizia Jurinčič Finžgar
Drammaturgia della luce di Aida Talliente in collaborazione con Luigi Biondi
Grafica: Giulia Spanghero
Diapositive: Claudio Cescutti
Produzione: Teatri Stabil Furlan e Lenghis Festival
Un ringraziamento a circolo culturale F.B. Sedej di S. Floriano del Collio e Teatro Stabile Sloveno di Trieste
Un “rito” nato dall’incontro tra due donne, Aida e Patrizia: una friulana e l’altra slovena.
Le loro vite sono legate in modo affettivo e familiare a quel confine che un tempo separava l’Est dall’Ovest; confine che con la sua ambivalenza diventa simbolo di divisione e di chiusura ma anche di incontro e di slancio verso un altrove.
Chi partecipa al rito viene accolto in un “luogo di memoria”, in cui le due donne intrecciano la loro storia fino a renderla un’esperienza che, con delicatezza, coinvolge tutti.
Un percorso sensoriale ed immersivo che invita a varcare una soglia e a entrare, per un po’ di tempo, in un altro mondo: quello sognato, sperato, desiderato.
